Siamo giunti al post di fine anno, e voglio cogliere l’occasione per fare delle riflessioni a più ampio spettro rispetto agli articoli che pubblichiamo di solito…
Il 2024 è stato un anno straordinario, segnato dall’ascesa dell’intelligenza artificiale. Per la prima volta, abbiamo assistito a un utilizzo massivo di questa tecnologia, che sta iniziando a rivoluzionare il modo di lavorare di molte persone, in particolare di chi opera nei servizi e nei lavori intellettuali. Siamo agli albori di un cambiamento epocale, che sta trasformando rapidamente il panorama professionale.
Il 2024 sarà ricordato come l’anno dell’intelligenza artificiale, o meglio, l’inizio del suo utilizzo massivo.
Ci troviamo soltanto agli inizi di una trasformazione epocale destinata a ridefinire radicalmente il modo di lavorare di milioni di persone. Questa rivoluzione avrà un impatto particolarmente significativo su chi opera nei settori legati ai servizi e nel campo del lavoro intellettuale, aprendo nuove opportunità ma anche sfide senza precedenti.
Ma cosa significa tutto questo per chi lavora nel nostro ambito, quello delle web agency?
Questa è la domanda che molti si pongono: il lavoro svolto da una web agency verrà completamente sostituito dall’intelligenza artificiale?
I clienti saranno in grado di farsi tutto da soli? La risposta, almeno per i prossimi anni a venire, non è così scontata…
Anche se gli strumenti basati sull’IA stanno rendendo molte attività più accessibili, non è detto che i clienti abbiano tempo, voglia o siano in possesso delle competenze necessarie per occuparsene autonomamente e con successo.
Quello che cambierà realmente, almeno nel breve termine, saranno le aspettative dei clienti.
Ormai, a parità di costo, si aspettano risultati molto superiori rispetto al passato. Facciamo un esempio pratico: dieci anni fa, un grafico poteva chiedere centinaia di euro per un volantino o un logo. Oggi, non è che il cliente voglia farselo da solo usando strumenti come Canva, ma si aspetta che per lo stesso costo il grafico possa offrire più opzioni, o magari l’intera immagine coordinata.
Questo vale per tanti altri settori: la creazione di una landing page, che un tempo poteva richiedere oltre 1.000€/2.000€, specie se necessitava di dover scrivere il copy da zero, oggi beneficia di strumenti che rendono il processo più rapido ed efficiente.
I costi si abbassano, ma aumentano le aspettative.
D’altronde ogni rivoluzione porta con sé i suoi timori. Quando è arrivato internet, si pensava che molti lavori sarebbero scomparsi; in realtà, non è stato così.
50 anni fa, una segretaria che lavorava otto ore al giorno doveva battere lettere a macchina, imbustarle e spedirle. Era normale che riuscisse a preparare una o due lettere all’ora.
Oggi, quella stessa figura professionale non è affatto scomparsa, ma si sono ridefinite le aspettative: non più due lettere all’ora, ma venti mail nello stesso arco di tempo. Il ruolo è cambiato, si è ridefinito, ma di certo non si è estinto.
Nonostante i progressi dell’IA, c’è un aspetto che non può essere ignorato: la necessità di relazionarsi con un essere umano.
Per molti clienti, la presenza di un professionista che spiega, mostra esempi e offre consulenza diretta è ancora fondamentale. Non importa quanto sia semplice un tool basato sull’IA: per chi non è esperto, relazionarsi con un umano è un valore aggiunto imprescindibile.
Il mondo dell’intelligenza artificiale si sta sviluppando a una velocità incredibile, e quello che scriviamo oggi potrebbe essere superato dalla realtà nel giro di pochi mesi. Tuttavia, è anche un mondo pieno di opportunità.
Il connubio tra professionalità e intelligenza artificiale permette di raggiungere risultati maggiori a costi ridotti. Siamo solo all’inizio, e le possibilità sono già immense.
In conclusione, se da un lato l’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente il nostro settore, dall’altro non sostituirà il valore umano. Al contrario, rappresenta uno strumento che, se usato con competenza, può potenziare il lavoro delle web agency e aprire nuove opportunità per tutti.