Ecco il secondo post di approfondimento dedicato alle diverse tipologie di fatturazione che un’agenzia di Web Marketing può richiedere per la gestione di una Campagna AdWords. Oggi vedremo nel dettaglio il pagamento a percentuale.
Questo modello di pagamento è abbastanza semplice: l’agenzia applica una percentuale basata sul totale del budget speso dal cliente per la Campagna AdWords.
Per esempio: se il cliente spende 5000€ al mese e l’agenzia applica una percentuale del 10% sul totale, il cliente andrà a spendere complessivamente 5.500€, di cui 500 spetteranno all’agenzia.
Naturalmente con budget molto alti, aumenta il potere contrattuale del cliente che avrà più margine per ridurre la percentuale dovuta all’agenzia.
La prima cosa da considerare è l’entità dell’investimento, specialmente per realtà aziendali molto piccole.
Riprendendo l’esempio di prima, una tariffa di 500€ al mese per gestire una Campagna PPC può essere appropriata.
Ma in generale dobbiamo sempre domandarci se il pagamento è davvero sufficiente a coprire tutte le ore necessarie per la gestione della campagna: quanto tempo può effettivamente essere dedicato all’account del cliente per guadagni esigui?
Per avere un’idea della spesa media, ricordiamo che un’agenzia richiede circa 60€ l’ora per la gestione di un account AdWords di medio livello.
Riprendiamo a questo punto l’esempio qui sopra: con un budget di 500€, l’agenzia avrebbe a disposizione circa 8 ore al mese per la campagna, alcune delle quali probabilmente servirebbero per gestire l’account.
Otto ore sono abbastanza? Nella nostra esperienza, no, soprattutto se è la prima campagna online di un cliente e si dispone di pochi dati storici su cui lavorare.
Ciononostante, la tariffazione a percentuale può essere un metodo appropriato quando gli investimenti del Cliente sono budget di media entità.
Medi per l’agenzia (da qualche centinaia di euro in su) e congrui per il cliente (penso alla forbice 10-20% di % di spesa). In questo caso, il cliente dovrà essere in grado di leggere e comprendere autonomamente i report AdWords e verificare che l’agenzia stia svolgendo il lavoro correttamente.
Eh sì, perché questo modello presenta alcune zone grigie, sfruttabili dai meno onesti. Vediamoli.

Come agenzia di Web Marketing abbiamo utilizzato in passato questo metodo, ma abbiamo deciso di allontanarcene perché, nella sua versione “classica” non è il più trasparente nei confronti del cliente.
In alcuni casi infatti, può dar luogo a situazioni e fraintendimenti spiacevoli:
Tutto questo non vuol dire che questo metodo sia sbagliato in assoluto, anzi! In QuoLAB, la nostra agenzia di Web Marketing a Bologna, applichiamo un metodo di tariffazione AdWords che utilizza anche un aspetto percentuale. In che modo? Ve lo spiegheremo nelle prossime puntate!