SEO vs Ads

Voglio la SEO… Ma è la scelta migliore??

Tra le richieste che riceviamo è recentemente tornata alla ribalta la SEO.

L’argomento è rimasto, per così dire, sopito per anni.
Infatti, mentre fino a 4-5 anni fa, ogni volta che un cliente chiedeva un preventivo per un sito, tra le richieste vi era sempre la SEO, negli ultimi anni questa esigenza si era fatta sentire sempre meno… per riemergere nell’ultimo periodo.

Forse per via della Pandemia che ha cambiato le regole del gioco, ma ci si sta rendendo conto che avere un sito non basta più. Oltre a questo, infatti, è necessario farsi trovare dai potenziali clienti.

Bisogna portare traffico al nostro sito. E serve portarlo di qualità: gli accessi da soli non bastano, se i visitatori poi non sono realmente interessati ai nostri prodotti o servizi.

Per farsi trovare dai potenziali clienti esistono diverse vie, ma sicuramente la prima a cui si pensa è farsi trovare su Google.

Indicizzazione? No, posizionamento!

Attorno alla SEO orbitano moltissime credenze approssimative, spesso inesatte e fuorvianti.

Fughiamo subito la prima imprecisione: in tanti ci chiedono l’indicizzazione, che è un termine usato molto spesso in maniera impropria.

Infatti, indicizzare un sito significa semplicemente “iscriverlo” a Google, e dunque non comporta una presenza tra i primi risultati mostrati dal motore di ricerca.
In sostanza, un sito in 47esima posizione è indicizzato, cioè è presente su Google. Ma il problema è che nessuno lo vedrà mai!

Il termine corretto per indicare la volontà di apparire tra i primi risultati di una ricerca è, invece, posizionamento.

Posizionamento organico: SEO

Dobbiamo dunque parlare e occuparci di posizionamento, che consiste nel piazzare (o cercare di farlo) il proprio sito nelle prime posizioni dei risultati di ricerca. E la SEO (Search Engine Optimization – ottimizzazione per i motori di ricerca) non è altro che l’insieme delle tecniche e delle strategie per far sì che il nostro sito possa arrivare “in alto” su Google (o su altri motori di ricerca).

Quanto in alto? Si spera sempre in prima posizione.

Ma qui nasce un problema: la prima posizione dei risultati di Google, spesso compare dopo diversi elementi come:

  • Prodotti di Google Shop
  • Mappe
  • Annunci

Di seguito un paio di esempi.

 

Google e i risultati Serp

 

risultati serp con scarpe da trekking

 

Nel primo caso, il primo sito che non sia a pagamento, cioè che non sia uno di quelli sponsorizzati, non si vede proprio. Nel secondo caso, invece, compare sì, ma in fondo alla pagina (e considera che ho scattato la foto su uno schermo molto grande – 27”).

Dunque, anche per un sito posizionato primo, spesso l’utente è costretto a scrollare lo schermo un bel po’, prima di trovarti…

Ma non finisce qua: Google personalizza i risultati di ricerca! Magari tu, dal tuo computer, vedi il tuo sito primo per una determinata ricerca, mentre il tuo vicino di appartamento lo vede al 4° posto. Capita, anzi, che per la medesima ricerca un utente veda una mappa e un altro utente non la veda!

Tutto questo comporta grande variabilità nel come Google posiziona il tuo sito.

Meglio ADS o SEO?

Con Google Ads è tutto più semplice. Non si fa altro, infatti, che andare a “comprare” determinate ricerche, per assicurarci che il nostro sito, quando comparirà (sì, non sempre compare nelle ricerche…) lo farà sempre nei primi tre posti (prima di eventuali mappe, siti non sponsorizzati, ecc.).

 

meglio seo, oppure ads?

 

Ma non è tutto: con Google Ads puoi ottenere risultati immediatamente (parliamo spesso di 1-2 settimane dalla pubblicazione delle campagne). Con la SEO, invece, i tempi per un buon posizionamento sono molto più lunghi.

Con Google Ads, poi, hai la certezza di pagare solo per i risultati ottenuti (e con risultati intendo visite pertinenti), mentre con la SEO rischi di lavorare (cioè pagare l’agenzia) senza ottenere i risultati sperati.

Faccio un esempio, che uso spesso per spiegare questo concetto e chiarire meglio la questione ai nostri clienti:

Facciamo finta che il mio sito sia un negozio.
Quando pago l’agenzia per fare Google Ads, è come se pagassi un tot. (diciamo 10€) ogni volta che il mio procacciatore di potenziali clienti si presenta alla mia porta con una persona interessata al mio prodotto/servizio.
Quando invece faccio SEO, pago l’agenzia per far sì che, nel tempo, io diventi famoso e il mio negozio sia sulla bocca di tutti, in modo che, quando una persona cerca il mio prodotto/servizio, questo sia il più “gettonato”.

Con questo parallelismo con la vita vera, è facile intuire che nessuna agenzia seria può garantire risultati certi con il posizionamento organico.

Ma la SEO ha un sicuramente un vantaggio: una volta posizionato il sito (si spera in prima posizione) per determinate ricerche, non devi più pagare nessuno per i clic e le visite.
Certo, bisogna sempre fare un po’ di manutenzione SEO, ma sicuramente non è una vera e propria “bolletta di clic”, come quella che paghiamo a Google tutti i mesi quando facciamo le campagne Google Ads.

Posizionarsi per vendere, non solo per esserci

Quando un cliente ci contatta perché decide di migliorare il posizionamento del suo sito, parte in quarta citando la SEO! La fate la SEO? Vi occupate di SEO? Voglio un preventivo per l’ottimizzazione SEO del mio sito, quanto costa?

Le motivazioni che sento più spesso sono:

  • Voglio fare SEO e non Google Ads perché così, una volta posizionato non pago più niente (o il suo reciproco “Eh, però con Google Ads quando smetto di pagare non ho più visite”)
  • Voglio fare SEO e non Google Ads perché la gente non guarda la pubblicità
  • Voglio fare SEO perché c’è anche il mio competitor

Sono tutte motivazioni comprensibili, ma dobbiamo sempre mantenere il focus sui risultati che un sito deve ottenere, e che sono, in ordine:

  1. Vendere
  2. Per vendere devo avere contatti qualificati
  3. Per avere contatti devo avere visite pertinenti

Più visite pertinenti ho, più venderò.

Ragionamento corretto, che però merita una precisazione.

Devo pagare le mie visite pertinenti una cifra che, confrontata con le vendite che vado ad ottenere, sia per me conveniente.

È ovvio che, se la cifra è zero (perché magari il sito si è posizionato in prima posizione da solo) e ottengo gratuitamente visite pertinenti – che a loro volta mi portano contatti qualificati – il mio guadagno è infinito. Ma questo non accade praticamente mai (se fosse così facile, non ci sarebbe bisogno di affidarsi a professionisti del posizionamento).

La realtà è che spesso il sito porta pochissimi nuovi contatti (e di conseguenza vendite) perché non ha visite. In realtà, spesso anche con diverse visite un sito vende poco o niente, ma questo è un discorso che tratterò a breve…

La strategia perfetta

ADS… e poi SEO!

Dopo tutto quello che abbiamo appena visto, pensi ancora che SEO sia meglio di Google ADS?

La realtà, invece, è che conviene sempre partire con Google Ads, perché permette di avere risultati certi e misurabili (e con certi intendo che se pago e mi rivolgo ad un’agenzia seria, di sicuro riceverò visite pertinenti) in un tempo molto breve.

Questo mi permette di capire subito se, una volta raggiunto l’obiettivo n.3 (ottenere visite pertinenti,), queste mi generino davvero contatti e vendite.

È meglio scoprirlo in un mese, piuttosto che aspettare se e quando il sito sarà posizionato su Google “naturalmente” (cioè grazie alla SEO), non credi?

Usando un altro paragone: ho come obiettivo quello di vincere un torneo a Poker. Se, invece, vengo eliminato, non cambia nulla che io ci fossi arrivato grazie a delle qualificazioni o grazie ad un invito. Se non riesco a vincere il torneo, il fatto di aver partecipato alle selezioni piuttosto di aver partecipato grazie ad un invito non cambia il risultato (ci ho messo solo più tempo e più fatica, per trovarmi allo stesso in cui mi sarei trovato usando la “scorciatoia” di comprarmi l’ingresso).

Nota: non pensate a cose alla “Quei bravi ragazzi”. Nei tornei di poker, per esempio, puoi comprare il tuo posto al torneo o guadagnartelo per meriti (facendo, appunto, una specie di torneo di selezione).

Se, una volta partite le mie campagne, mi accorgo di non ottenere i risultati sperati posso prontamente provare a correggere il tiro. Se, invece, tutto va alla grande, posso a questo punto (ma solo a questo punto) decidere di implementare una strategia SEO che mi porti ad ottenere lo stesso traffico senza dover pagare mensilmente Google.

Google Ads come banco di prova per la SEO: questa è la migliore strategia possibile!

Parole chiave non correlate: l’arma in più di ADS

I vantaggi di Google Ads, oltretutto, non finiscono qua. Un grande vantaggio rispetto alla SEO è il poter lavorare contemporaneamente su un vasto numero di parole chiave, anche non correlate tra loro.

Mi spiego meglio: se mi voglio posizionare per “vendita scarpe da ginnastica” e “vendita guanti da sci”, il lavoro SEO che dovrò andare a fare è doppio (al netto di eventuali modifiche tecniche da fare su tutto il sito). Invece, con Google Ads, potrò lavorare contemporaneamente sulle scarpe da ginnastica e sui guanti da sci, con un impegno molto minore.

Spero in questo articolo di averti fatto capire come Google Ads sia il passaggio obbligato per qualunque campagna su Google.

Alla prossima!

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