Strumento per ridimensionare e ottimizzare le immagini per la seo e il web

Ottimizzare le Immagini del tuo sito per la SEO

Ottimizzare le immagini è importante!

La creazione di un sito web è un lavoro complesso. Abbiamo già parlato dell’importanza di progettare con attenzione la Struttura, l’usabilità e i testi (Leggi l’articolo completo). In uno dei nostri articoli, Ti abbiamo spiegato quanto siano importanti i contenuti multimediali, e come scegliere le immagini un sito web.

La scelta delle foto, però, non basta: devi ottimizzare le immagini per il web e per la SEO!

Caricare sul sito foto con dimensioni troppo grandi è un errore imperdonabile.

Caricarle con un nome a casaccio (es. IMG-20210606-56574847) è penalizzante.

Caricarle senza prestare attenzione ai Metadati è uno svantaggio sul lato SEO, e dunque influisce in modo negativo sull’indicizzazione del tuo sito.

Ma procediamo con ordine…

Il Peso delle immagini

Un sito deve avere immagini belle e di qualità. Purtroppo, però, immagini di alta qualità significano file di grandi dimensioni, che rallentano i tempi di caricamento della pagina web.

Gli utenti non apprezzano i siti lenti. E non li apprezza nemmeno Google.

Se da un lato si rischia che un visitatore spazientito abbandoni il sito, dall’altro è probabile che Google lo penalizzi, escludendolo dalle prime posizioni dei risultati di ricerca. Diminuire le dimensioni delle foto e ottimizzarle permette al sito di utilizzare meno larghezza di banda, minor spazio sul Server dove è ospitato, e di conseguenza permette una navigazione più veloce e immediata.

Come Ottimizzare le immagini per la SEO

Ottimizzare le immagini per la SEO richiede diversi passaggi, ma il risultato finale ripagherà del lavoro svolto.
Analizziamo insieme le operazioni da compiere per contenuti multimediali perfetti.

Ridimensionare le immagini per il Web

Ridurre le dimensioni delle foto è la prima operazione da fare.  Si tratta di comprimerle utilizzando gli strumenti adeguati, come Photoshop o editor di immagini online, come può essere tinyjpg.com.

Quello che si deve tenere in considerazione è la dimensione del file, espressa in KB. Questo parametro dovrebbe oscillare tra i 100 KB (min) e i 2MB (max), in modo da garantire una qualità minima senza eccedere.  Importante, in ogni caso, è tenere conto delle risoluzioni degli schermi utilizzati per visualizzare un sito internet. Se consultato da desktop, ad esempio, un’immagine di 2500px (lato lungo) è più che sufficiente, ma può bastarne una di 1980px.

Facciamo un esempio:

Supponiamo che tu abbia un’immagine con le dimensioni originali di 5.462 x 3.548 pixel (px). La dimensione del file (o peso) è di 3 megabyte (MB). Tuttavia, il tuo sito necessita solo di un’immagine banner di 1.920 x 1.280 px.

Ridimensionare l’immagine a queste dimensioni e ridurne leggermente la qualità del 10% riduce la dimensione complessiva del file da 3 MB (3.000 kilobyte) a 600 kilobyte (KB). L’immagine peserà meno, e verrà caricata sul sito molto più rapidamente.

Nominare i File media in ottica SEO

Altro intervento per ottimizzare un’immagine è quello di nominarla nel modo corretto. Il nome dovrebbe essere parlante – e cioè descrivere il contenuto della foto stessa. Molto utile è inserire nel nome del File le keyword per le quali ci si vuole posizionare su Google Immagini, avendo cura di separarle con dei trattini. Ricordando, ma questa è una regola che vale sempre, di non forzare inserendo parole chiave non coerenti con i contenuti.

Una ricerca di Moz ricorda come il Google images sia ormai il secondo motore di ricerca utilizzato dal mercato statunitense, e dunque è evidente quanto sia importante apparire su questo motore di ricerca parallelo.

Esempio di immagine da rinominare: paperella e logo di QuoLAB
Un buon nome per questa l’immagine è, ad esempio, quolab-web-agency-bologna

 

Ottimizzazione SEO: Title e Tag Alt

Per scalare il ranking e posizionare le immagini del proprio sito nelle prime posizioni della SERP è necessario curare con attenzione i tag Alt e gli attributi del Titolo.  Si tratta di operazioni facili da eseguire, ma che sono importanti, anzi fondamentali, perché creano pertinenza, migliorano la user experience e permettono al sito di acquisire autorità sul lato SEO.

Il Tag Alt – o alternative test – e Title

Di grande importanza è il Tag alt, conosciuto anche come text alternative. Si tratta, in pratica, di quel testo che legge il robot di Google per individuare cosa l’immagine rappresenti. Quando, per motivi di rete, non è possibile caricare una foto sul tuo sito web, al suo posto è visibile il testo alternativo che, appunto, evita che l’utente visualizzi uno spazio bianco. Questo attributo, inoltre, è ciò che restituisce un software di accessibilità o uno screen reader (uno screen reader è un’applicazione software che identifica ed interpreta il testo mostrato sullo schermo di un computer, presentandolo tramite sintesi vocale o attraverso un display braille. Sono utilizzati prevalentemente da persone con problemi di vista), rendendo dunque il sito a portati di tutti!

Anche il Title è importante, perché utilizzato dal motore di ricerca per capire il contesto della pagina. Lo si individua facilmente, perché è quel testo che compare quando in una pagina web si passa con il cursore sopra al file multimediale.

Noi consigliamo di differenziare il contenuto del Tag alt da quello del Title, in modo da descrivere in modo più ampio l’immagine.

Scegliere il formato corretto

Esistono diversi formati di immagini. Scegliere quello giusto aiuta a ridurne la dimensione, aumentando di conseguenza le prestazioni del tuo sito.

Esistono 4 formati principali:

  • Joint Photographic Experts Group (JPEG). Ottimo rapporto qualità/dimensione: sono le può utilizzate.
  • Portable Network Graphic (PNG). Di ottima qualità, tendono ad essere particolarmente pesanti. Sono dunque da utilizzare con cautela.
  • Graphics Interchange Format (GIF). Poco usate, si prestano bene a particolari effetti, ad esempio con piccole immagini animate.
  • WebP. Di ultima generazione, sono leggere e più piccole rispetto agli altri formati. Non sempre sono visualizzabili dai browser.

Non esiste un formato migliore di un altro. Il nostro consiglio è quello di preferire immagini leggere, dove possibile.

Lazy Loading: cos’è e come funziona

Uno Strumento molto utile per migliorare le prestazioni del tuo sito web è il lazy load. In questo caso, l’ottimizzazione è data dal fatto che le foto vengono caricare solo nel momento in cui l’utente, scrollando, arriva nella parte della pagina dove è presente l’immagine. Questo sistema di caricamento dei file multimediali permette di utilizzare meno risorse, aumentando le prestazioni del sito.

Nonostante il lazy loading migliori la velocità di navigazione, assicurati che questo non abbia un impatto negativo sul tuo sito: fatti consigliare dai professionisti della tua Web Agency (contattaci).

Conclusioni

Ottimizzare le immagini aiuta il tuo sito a mantenersi veloce, fruibile e indicizzato. Seguendo queste semplici regole, e prestando attenzione a come carichi i contenuti multimediali online, otterrai risultati in termini di prestazioni – il tuo sito sarà più veloce – ma anche in termini di Indicizzazione, perché, se è vero che spesso le immagini sono sottovalutate, sono anche un contenuto aggiunto per la tua pagina e, più in generale, per il posizionamento SEO del tuo sito.

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